LA VERSIONE DI SNOOPY: Gunners sul Trono!

Pubblicato il 3 giugno 2026 alle ore 10:07

Nel maggio 2015 Mikel Arteta Amatrian si arrende.Gli infortuni non gli danno pace, capisce di poter più dare il suo contributo in campo e rende nota la decisione di non rinnovare il suo contratto con l’Arsenal e di ritirarsi dal calcio giocato.

Arsène Wenger gli propone di rimanere come responsabile del settore giovanile, il suo ex compagno al PSG Maurizio Pochettino gli chiede di entrare nel suo staff alla guida del Tottenham. Ma l’offerta giusta arriva da Manchester, Pep guardiola lo vorrebbe al suo fianco sulla panchina del City. Mikel fa la valigia e parte.Negli anni di Manchester, Arteta guarda, impara, cresce in quello straordinario laboratorio di calcio, e quando nel dicembre del 2019 arriva la chiamata del suo Arsenal, Mikel è pronto.Unai Emery aveva fallito, serviva un nome amato dalla piazza. Il pensiero di tutti era che Arteta sarebbe stato una soluzione temporanea per tenere buono l’ambiente in attesa di un allenatore “vero”l’inizio è difficile, la rosa non è eccezionale, c’è il bomber Aubameyang, Aaron Ramsey e poco altro.In campionato non riesce a migliorare l’ottavo posto che gli aveva lasciato Emery e cominciano a circolare voci sul sostituto. Mikel non si arrende, la squadra ha bisogno di autostima, ci lavora, compatta i suoi ragazzi e li porta alla vittoria della F.A. Cup con conseguente ritorno in Europa. La fiducia inizia a crescere.Arteta costruisce un modulo tattico riconoscibile e una rosa di giocatori con valori tecnici e umani importanti. Non avrà mai delle “Star” a disposizione ma arriveranno uomini veri.Mikel porta a londra giocatori come Gabriel e Saliba, che formeranno una coppia di difensori straordinaria, giovani di talento come Martin Odegaard, Declan Rice, Gabriel Martinelli, Leandro Trossard. Da fiducia a David Raya, secondo portiere di Ramsdale, che si rivelerà decisivo. Poi trova un piccolo giocatore di colore che ha indossato la sua prima casacchina dei Gunners a otto anni. Gioca terzino ma Arteta intravede potenzialità che nessuno aveva notato e lo sposta a centrocampo. Ma il ragazzo vede molto bene la porta e mikel lo fa giocare in attacco. Il suo nome è Bukayo Saka e diventerà uno dei più grandi attaccanti d’Europa, riferimento offensivo dell’Arsenal e della nazionale Inglese.La squadra cresce, arrivano un paio di Community Shield, e finalmente l’Arsenal torna a competere per il titolo.Secondi nel 2022-23 dietro al City ancora irragiungibile.Ancora secondi dietro ai Citizens di Guardiola l’anno successivo ma sempre più vicini.Il 2024-25 sembra l’anno buono, il City sembra perdersi ma uno straordinario Mohamed Salah porta il Liverpool al titolo. Secondi anche questa volta.La stagione 2025-26 inizia alla grande, l’Arsenal sfoggia un 4-3-3 spettacolare e versatile, con una difesa impenetrabile e un attacco prolifico addirittura record sui calci piazzati.La marcia sembra trionfale si allarga il solco tra la capolista e le altre, avanti nelle coppe nazionali e schiacciasassi in Chapions League.Poi, lentamente, qualcosa si inceppa. Si infortunano giocatori importanti e inizia qualche sconfitta di troppo. Fermati ai quarti di finale in F.A. Cup l’Arsenal perde con i rivali del City la finale Coppa di Lega.Anche in campionato i Gunners perdono colpi, Guardiola sente l’odore del sangue e sprona i suoi, il vantaggio si riduce.Alla 32° giornata l’Arsenal ha nove punti di vantaggio con una partita in più. Perde in casa con il Bournemouth mentre il City distrugge il Chelsea a Stanford Bridge.I punti di vantaggio diventano sei, con il City che deve recuperare un match in casa con il Cristal Palace e sopratutto con la giornata successiva che vede come partita di cartello Manchester City-Arsenal.La partita è intensissima, l’Arsenal parte forte ma al primo affondo il City va in vantaggio. I Gunners accusano il colpo ma Donnarumma regala il pareggio con un rinvio addosso a Havertz.Il Pari sarebbe ancora un buon risultato ma i Gunners ci provano, palo interno di Eze. Ma sul ribaltamento di Fronte il guizzo del campione, Haaland porta in vantaggio i suoi.L’Asenal si butta in avanti e colpisce un altro palo ma le forze mancano e arriva la sconfitta.Potenzialmente il Manchester City avrebbe raggiunto l’Arsenal in testa alla classifica, se finissero pari si guarderebbe la differenza reti e competere sui gol con chi ha Erling Braut Haaland in squadra è complicato, come sa bene la nostra nazionale.Sembrerebbe tutto perso, ma non per una squadra guidata da un basco. La telecamera inquadra Rice che grida ai compagni “IT’S NOT DONE YET!” non è ancora finita…Nelle giornate successive l’Arsenal batte Newcastle e Fulham, Il City vince il recupero e batte il Burnley, ma alla quartultima il passo falso, dopo essere passato in vantaggio alla fine del primo tempo contro l’Everton, il City si rilassa e ne prende tre, tardivo il risveglio che gli permette soltanto il pareggio allo scadere.Mancano tre partite e l’Arsenal è di nuovo Avanti.La giornata seguente è da infarto. Il City passeggia con il Brentford. L’Arsenal gioca un derby drammatico in casa del West Ham che si gioca la salvezza. Partita bloccata e nervosissima. Nel finale Leandro Trossard azzecca l’angolino e porta i Gunners in vantaggio. Sembra fatta, ma nell’ultimo minuto di recupero gli Hammers pareggiano in mischia. Caos, i giocatori del West Ham esultano con i tifosi, quelli dell’Arsenal che non si disperano accerchiano l’arbitro che fa segno di attendere. Check VAR. dopo una lunghissima verifica, le immagini mostrano il portiere Raya in uscita visibilmente trattenuto dagli avversari. Il controllo che avrebbe deciso il titolo della Premier League si conclude con l’annullamento della rete e con la vittoria dell’Arsenal.Penultima giornata, l’arsenal vince con il Burnley grazie al solito Havertz, che gioca sempre male, a volte molto male, ma nelle partite importanti segna sempre.Il giorno seguente il City va in casa del Bournemouth che si gioca le sue chances europee, gioca, attacca, sfiora il vantaggio, ma il Bournemouth non molla un centimetro e, allo scadere del primo tempo va addirittura in vantaggio. Nel secondo tempo il City attacca con tutte le forze che gli rimangono e rischia di prendere un paio di gol in contropiede. Il tempo passa e il fortino resiste, il gol al 97° del solito Haaland basta solo per il pareggio.I Giocatori dell’Arsenal sono tutti insieme al centro sportivo a guardare la partita. Pensano all’ultima battaglia con il Cristal Palace ma non si sa mai… E la gioia esplode inaspettata, totale. Il risultato scritto sullo schermo dice una cosa bellissima: dopo 22 anni di lotte, traguardi sfiorati, sorpassi subiti all’ultima curva, l’Arsenal Torna sul trono, Quando tutti pensavano che sarebbe stata l’ennesima beffa, i Gunners non hanno mollato e si sono presi quello che spettava loro.E Arteta?Mikel non era con la squadre, aveva preferito guardare la partita a casa, con la sua famiglia preparando un barbecue in giardino. Avrebbe festeggiato con i ragazzi nei giorni seguenti. Intanto si godeva la gioia da uomo di San Sebastian, il basco che aveva riportato, dopo 22 lunghissimi anni l’Arsenal sul trono d’Inghilterra.

 

 

Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.

Crea il tuo sito web con Webador