Il calcio è felicità. E non potrebbe essere altrimenti. Una macchina complessa, la squadra, che utilizza uno strumento, il pallone, con lo scopo di segnare più punti dell’avversario e conseguire, così, la vittoria. Giocoforza, è proprio il momento in cui la palla supera la linea di porta avversaria, che esplode la gioia dell’autore del goal, dei suoi compagni di squadra, dei calciatori in panchina, degli spettatori sugli spalti, di chi siede davanti ad uno schermo. Il goal che rappresenta l’apoteosi della felicità. E il “bomber”, è il giocatore che nel gruppo è quello che più volte degli altri riesce a far esultare tifosi e compagni di squadra. Andrea Colaceci, cinquanta primavere appena compiute, è tra i calciatori italiani che, a livello regionale e nazionale, ha saputo rappresentare al meglio questo ruolo. Roma e Sampdoria (quella stellare di Mancini e Vialli) i club in cui ha respirato il profumo del professionismo, in cui ha plasmato il suo carattere e il suo approccio rigoroso, la sua cura del fisico, la cultura del lavoro e, soprattutto il suo ottimismo, che ha saputo trasferire dai campi del calcio a quelli del futsal, dove ha rappresentato per decenni un punto di riferimento, passando dal parquet alla panchina, dalle reti “sfondate” all’insegnamento dei fondamentali ai ragazzi che si avvicinano al nostro sport.
Crea il tuo sito web con Webador