ALBANO MAGAZINE 01/2026

Pubblicato il 2 agosto 2026 alle ore 18:22

Il Campionato di Serie C1 di Futsal è sempre una scommessa. Non si sa come verranno composti i due Gironi che, come è ormai tradizione, dovrebbero essere due, unico caso in Italia, oltre alla Sicilia, terre accumunate dalla diffusione e dalla qualità del Calcio a 5 che vi si gioca. Terre di trofei, terre di trionfi terre di glorie e di soddisfazioni per chi ha puntato su uno sport che chi lo dovrebbe considerare tra quelli “minori”, fa finta invece di considerarlo alla stessa stregua del fratello maggiore. Quello, per intenderci, che da venti anni non gioca una partita mondiale con la sua schiera di miliardari affamati di contratti e plusvalenze.

Minore, intendiamoci bene, non significa peggiore, ma solo che ha meno tesserati, meno impianti meno spettatori, meno sponsor e, sicuramente, anche meno soldi che vi girano.

Albano sono trent’anni che crede in questo sport. Anche perché il calcio a cinque, quello che ieri si chiamava affettuosamente “calcetto” e che oggi quelli bravi chiamano futsal, è un gioco divertente, coinvolgente, dove tutti partecipano al gioco, tutti toccano il pallone spesso e dove, tutti, alla fine, si divertono.

Non può e non deve essere un mestiere. Non può esserlo per i giocatori, che non vi tirano fuori né uno stipendio e, nel caso dell’Albano, neanche un rimborsetto. Vengono, però, vestiti, curati, seguiti da fisioterapista e da strutture mediche di prim’ordine, hanno un laureato in Scienze Motorie che ne cura la forma fisica, uno Staff Tecnico importante, con allenatori che hanno calcato palcoscenici prestigiosi e si mettono a disposizione dei più giovani, per insegnare loro la Noble arte della pelota a rimbalzo controllato. Ci si diverte, si sta bene insieme, si cura la comunicazione e l’abbigliamento, si trova il tempo di andare a cena insieme.

Nella serenità e nella umiltà di godersi un modo di fare sport bello e insieme a tanti amici. Io credo che questo sia il modo migliore di dedicarsi al pallone. Far parte di una famiglia sportiva sana, sicura, con gelosie e invidie che non trovano cittadinanza e che l’obiettivo di tutti è quello di valorizzare i ragazzi del territorio, di onorare il nome della nostra Albano, la città che diede i natali a Roma.

Quest’anno supereremo la cifra dei duecento tesserati. Un record che pochi club di futsal possono vantare. Questo ci permette di contenere i costi anche per le famiglie meno fortunate, perché lo sport deve essere un diritto per tutti e il calcio deve esserlo, fin dalla sua origine, anche per chi rappresenta l’unica occasione sia per fare sport che per far parte di una comunità come cittadino attivo e coinvolto.

Godiamoci allora questo campionato che va ad iniziare, all’indomani di una impresa che è valsa come e più di una Champions League. Un manipolo di spartani, guidati da un giovane condottiero, che, dopo aver subito rovesci su rovesci fino a quasi rimanere all’asciutto di punti (uno solo in otto giornate) e con il record molto poco invidiabile di aver iniziato la stagione con sette sconfitte consecutive, hanno alzato lo sguardo, hanno tirato il petto in fuori, hanno sguainato la spada e hanno chiuso il passo delle Termopili all’avversario. Da sconsolatamente ultimi, hanno recuperato punto su punto. Sconfitto squadre costruite per fare il passaggio di categoria. Hanno invece creduto nei loro mezzi, nelle loro potenzialità. Sono stati più forti delle sconfitte, degli infortuni, delle squalifiche e anche della poca correttezza di qualcuno degli avversari. Ma meglio così! Questo è il “calcetto” che piace a noi, quello che hanno pensato i nostri fondatori, dove chi inizia a giocare nei Piccoli Amici o nei Primi Calci (le categorie di base riservate ai bambini) vede davanti a se la possibilità, domani, di esordire in prima squadra.

Questo è il futsal, la ricerca della felicità. Buon Campionato ai nostri ragazzi, magari meno sofferto di quello passato, ma altrettanto bello e coinvolgente e dove maturi campioni con i figli piccoli a bordocampo, possano aiutare a crescere e a capire che cosa è l’Albano, sperimentando che, a volte, è meglio una vittoria in meno e un sorriso in più!

Marco Giustinelli

Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.

Crea il tuo sito web con Webador