Torna, purtroppo, l’incubo dell’orco nel calcio giovanile. I carabinieri di Pordenone hanno smascherato una realtà agghiacciante: un allenatore che ha raccolto migliaia di fotografie e video proibiti negli spogliatoi, quei luoghi che dovrebbero essere certamente sacri, sicuri, dove i nostri ragazzi si preparano a inseguire il loro sogno sportivo.
Una ferita aperta che scuote profondamente chi, come me, vive da anni il mondo dello sport giovanile.
Ogni volta che entro in uno spogliatoio, io vedo nei volti di quei giovani non solo atleti, ma persone, futuri uomini e donne che meritano di crescere in un ambiente immacolato, protetto e fatto di rispetto. È per loro che da tempo ho scelto di impegnarmi a fondo, tracciando qui ad Albano un percorso virtuoso che ha visto accendersi una luce di prevenzione e controllo all’interno dei nostri club sportivi.
L’Albano Calcio a 5 ha fatto da apripista, credendo nella necessità vitale di una figura dedicata alla tutela dei minorenni. Poi, questa consapevolezza è stata raccolta con entusiasmo da chi segue il basket, dove l'avvocato Alessandro Novelli, Presidente dell'Albano basket, ha da subito aderito, sin dal 2023, ad uno staff di esperti uomini di legge che ha lavorato sulla applicazione della legge che sarebbe andata in vigore da li a poco e, infine anche il Volley ha voluto far parte del percorso , fino a costruire una rete forte e condivisa. Io, Marco Giustinelli, ho il privilegio e la responsabilità di essere lì, quotidianamente, a vigilare, a formare, a educare. Non è solo un compito, è una missione: garantire che ogni ragazzo e ragazza crescano senza paura, in un contesto sano e sicuro.
Ma questa battaglia non posso sostenerla da solo. Non è solo un mio dovere, è un impegno che chiedo a voi tutti: famiglie, allenatori, dirigenti, e chiaramente ai nostri atleti. Solo insieme possiamo costruire un muro solido contro ogni forma di abuso, solo una comunità vigile e consapevole potrà difendere il diritto fondamentale dei nostri ragazzi a sentirsi protetti ogni giorno.
La cultura della prevenzione e della tutela non può rimanere una parola vuota, non può essere un semplice adempimento burocratico. Deve diventare linfa vitale di ogni gesto, di ogni decisione, di ogni allenamento. Albano ci ha dimostrato che è possibile, che si può fare, che si deve fare.
Il tempo per agire è ora. Non possiamo permettere che la paura offuschi la speranza. Lo sport è gioia, è crescita, è comunità. E noi dobbiamo fare in modo che resti solo questo.
Io ci sono, e voi?
Marco Giustinelli - Direttore Forum 511 e Safeguarding Manager
Aggiungi commento
Commenti