IL MENESTRELLO DEL PALLONE - Come la Serie A ...

Pubblicato il 12 luglio 2026 alle ore 11:43

Ebbene, mettiamoci in poltrona, versiamo un sorso di quello buono e mettiamoci a discettare di cose serie, ovvero di pallone giocato dove il campo finisce subito e la palla viaggia più veloce del pensiero.

Oggi la mia penna, si piega volentieri – e con sincero rispetto – alle vicende del nostro  fùtsal, quel calcio a cinque che ai miei occhi è geometria pura, esercizio d'ingegno e destrezza per piedi fini e menti svelte.

Giunge notizia dalle sacre stanze della Federazione – la beneamata FIGC – che all’Albano Calcio a 5 è stato confermato, per la sesta volta consecutiva, il Terzo Livello di Qualità per i Club Giovanili. Per iscritto sembra una formula burocratica, di quelle distillate da qualche impiegato del ministero; nei fatti, miei cari padroni di casa e sanguigni tifosi albanensi, è un titolo nobiliare. È lo scudetto della competenza, il sigillo che distingue il grano dall'oglio.

Pensateci bene: soltanto otto società nell’intera Penisola possono fregiarsi di questo riconoscimento nel fùtsal, e appena cinque in tutto il Lazio. Significa che sui campi della Seven, quelli che ancora molti di noi, ad Albano, li chiamano ancora “campetti”, non si fa semplicemente del doposcuola con un pallone tra i piedi, ma si coltiva un’arte antica e rigorosa. Significa che il nostro vivaio è una fucina autentica, dove il giovanetto non impara soltanto a domare la sfera negli spazi stretti, ma impara il rispetto del compagno e dell’allenatore, dell’arbitro e del pubblico, la disciplina della tattica e il culto del lavoro bene eseguito, in un contesto sano, sicuro e preparato che molti ci invidiano e ci vorrebbero copiare.

A voi dirigenti, tecnici, e maestri di campo del nostro glorioso Club, va il mio plauso di vecchio cronista e dirigente: mantenere la rotta per sei anni di fila in questo mare tempestoso richiede la tenacia dei vecchi pionieri e la visione dei grandi mecenati. Siamo riusciti a costruire un'oasi di eccellenza dove la qualità non è un episodio casuale, ma un metodo di vita.

E a voi, tifosi e famiglie che affollate gli spalti tifando per i nostri ragazzi: teniamoci stretta questa realtà. In un'epoca in cui il pallone patinato rincorre solo i denari e la vanità, l'Albano Calcio a 5 dimostra che il futuro si costruisce sul serio, un passaggio alla volta, partendo dalle fondamenta.

Chapeau, dunque, all'Albano. Continuiamo a insegnare e a vivere il giuoco del pallone con questa nobile ostinazione.

Marco Giustinelli

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