Dalla prossima stagione Marco Giustinelli assumerà il ruolo di Direttore Generale dell’Albano Basket: un ingresso che parla agli atleti, ai tecnici e alle famiglie, nel segno dell’organizzazione, dell’identità e della fiducia. Su indicazione del Presidente Novelli, gestirà la Comunicazione del Club e tutte le tematiche legate al Safeguarding Officer e alla Tutela dei Minori.
Ci sono arrivi che non fanno rumore come un canestro sulla sirena, eppure cambiano il ritmo di una squadra. Non spostano subito il tabellone, ma incidono sul modo di allenarsi, di pensarsi, di stare insieme. L’ingresso di Marco Giustinelli nell’Albano Basket, dalla prossima stagione nel ruolo di Direttore Generale, appartiene a questa categoria: quella delle scelte che guardano oltre la singola partita e provano a dare profondità al futuro.
Per una società sportiva, soprattutto quando vive ogni giorno accanto a ragazzi, allenatori e famiglie, la figura del Direttore Generale non è soltanto una casella nell’organigramma. È un punto di riferimento. È chi deve saper ascoltare il parquet e la segreteria, lo spogliatoio e la tribuna, la voce dei tecnici e le domande dei genitori. È chi tiene insieme ambizione e misura, entusiasmo e metodo, risultati e valori.
Giustinelli porta con sé un’idea precisa di sport: non un territorio per pochi eletti, ma una casa aperta, ordinata, esigente e accogliente. Una casa nella quale l’atleta deve crescere prima come persona e poi come giocatore; nella quale il tecnico deve sentirsi sostenuto, responsabilizzato, parte di un progetto; nella quale le famiglie devono trovare chiarezza, serietà e fiducia.
Albano Basket sceglie così di rafforzare la propria struttura dirigenziale in un passaggio importante. La prossima stagione non sarà soltanto una nuova pagina del calendario sportivo: sarà l’occasione per consolidare un percorso, migliorare l’organizzazione quotidiana e costruire un linguaggio comune tra campo, società e territorio. Perché una società cresce davvero quando tutti sanno dove stanno andando, e soprattutto perché.
«L’ingresso di Marco Giustinelli rappresenta per noi un passaggio importante — dichiara il presidente Alessandro Novelli — perché rafforza la struttura della società e ci permette di guardare alla prossima stagione con maggiore organizzazione, visione e continuità. Marco conosce il valore dello sport come strumento educativo e sa quanto sia decisivo costruire un ambiente serio, aperto e vicino ai ragazzi, agli allenatori e alle famiglie».
Novelli sottolinea anche il senso di una scelta che non chiude porte, ma le tiene aperte: «La sua presenza nell’Albano Basket non interromperà il percorso già avviato con il calcio a 5 e il volley. Al contrario, vogliamo che questa collaborazione continui, nel rispetto delle diverse discipline, perché crediamo in una visione sportiva capace di creare collegamenti, competenze condivise e una comunità più forte».
Poche parole, nel solco di chi preferisce misurarsi con i fatti, anche da parte di Marco Giustinelli: «Ringrazio il presidente Alessandro Novelli e l’Albano Basket per la fiducia. Entro in punta di piedi, con grande rispetto per la storia della società e per il lavoro di chi c’è già. Avrò molto da imparare, ascolterò tutti e cercherò di fare bene, con poche dichiarazioni e tanto lavoro».
Agli atleti il nuovo Direttore Generale chiederà impegno, educazione sportiva e senso di appartenenza. Non parole da manifesto, ma gesti semplici e quotidiani: arrivare puntuali, rispettare il compagno, accettare la fatica, capire che la maglia non si indossa soltanto il giorno della partita. Ai tecnici chiederà competenza e coerenza, perché chi allena non disegna solo schemi: forma caratteri, insegna responsabilità, accende passioni.
E alle famiglie, cuore silenzioso di ogni palestra, l’Albano Basket vuole offrire un patto limpido: camminare insieme. Con la consapevolezza che lo sport giovanile è fatto di vittorie e sconfitte, di convocazioni attese e panchine difficili da accettare, di entusiasmo e pazienza. Ma è proprio lì, in quel cammino non sempre lineare, che una società seria deve esserci.
Non si entra in una società soltanto per amministrarla. Si entra per custodirne il senso. L’arrivo di Marco Giustinelli dice questo: l’Albano Basket vuole alzare l’asticella senza perdere il proprio volto, vuole organizzarsi meglio senza smarrire la dimensione familiare, vuole competere senza dimenticare che ogni ragazzo che varca la porta della palestra merita attenzione, rispetto e futuro.
La sua sarà dunque una presenza nuova per il basket, ma non isolata dal resto del mondo sportivo che già lo vede impegnato. Continuare la collaborazione con calcio a 5 e volley significa portare dentro il progetto una sensibilità trasversale, capace di leggere lo sport come linguaggio comune prima ancora che come disciplina separata.
La stagione che verrà comincia dunque prima del primo salto a due. Comincia da una scelta dirigenziale, da un’idea di comunità, da una responsabilità condivisa. Perché il basket, quando è vissuto bene, non è mai soltanto il suono del pallone sul parquet. È scuola di vita, appartenenza, disciplina, sorriso. E da oggi, per l’Albano Basket, anche una nuova promessa di crescita.
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